Il processo di disinfezione di un ambiente è soggetto ad una serie di valutazioni di differente tipo, e si tratta di una fase estremamente delicata all’interno della sanificazione più generale.
Dopo aver proceduto a una pulizia accurata di un locale, e quindi avendo rimosso lo sporco dalle superfici (che costituisce un po’ la maggioranza dei microrganismi patogeni, nonché loro terreno di coltura), si passa ad una sorta “di pulizia di fondo“ cioè una disinfezione. Per definizione la disinfezione è un processo attraverso il quale si cerca di abbassare al minimo la carica batterica e virale di un ambiente, procedendo all’eliminazione e all’abbattimento di batteri e virus ed altri microbi.
Per effettuare una disinfezione vengono utilizzati sostanze chimiche che purtroppo possono contaminare l’ecosistema e perciò devono essere usate da persone competenti del mestiere e che sanno quando sia opportuno intervenire e come farlo, che quantità di prodotto usare e come eliminarlo dall’habitat disinfettato.
La disinfezione di per sé non basta ad azzerare i microbi presenti nell’ambiente, perché comunque sopravvivono le spore batteriche. Per eliminare anche queste bisogna passare ad una sterilizzazione.
Una cosa che tengono in conto gli esperti del settore disinfezione a Roma è proprio che non sempre si può ricorrere a detergenti chimici, in primis perché possono contaminare i tecnici che li utilizzano, in secondo luogo perché possono creare delle resistenze nelle stesse forme di vita che tentano di distruggere.
Ecco perché di solito la disinfezione va praticata in special modo nei punti critici a rischio infettivo elevato.
I disinfettanti chimici
Essi vengono accompagnati ad una disinfezione fisica (attraverso il calore), non dovrebbero essere tossici né alterare i substrati.
Si spera che agiscano rapidamente (ma è stato provato che dipende dal tipo di agente contaminante e dalla sua reazione), ed è una caratteristica fondamentale che siano solubili in acqua in modo da poterli risciacquare via senza rischiare di inquinare l’ambiente.
Perciò quali sono le competenze che deve avere buona perito operatore che si occupa di disinfezione a Roma?
Deve conoscere i microrganismi che andrà a combattere.
Deve comprendere quale sia l’entità del problema e quindi la potenziale carica microbica del luogo.
Deve conoscere perfettamente i disinfettanti chimici che andrà ad utilizzare e come agiscono.
Questo perché magari lo stesso disinfettante agisce su un virus ma è inefficace su un batterio e viceversa.
E magari sempre lì stesso disinfettante funziona se tenuto “in posa” per 10 minuti mentre non agisce se viene lasciato per meno tempo a contatto con la superficie da disinfettare.
Un’altra conoscenza importante che deve avere il professionista alle prese con la disinfezione a Roma è la conoscenza di come trattare i diversi materiali, perché non tutte le superfici sono favorevoli alla crescita degli agenti patogeni, ed hanno differenti modalità di trattamento individuale. Ad esempio su una banconota o sull’acciaio alcuni virus vivono per tre giorni e gli stessi identici virus si inattivano poche ore dopo che sono stati su un cuscino.
Quindi questo è un settore dove la conoscenza della materia diventa veramente indispensabile per poter agire in maniera efficace.
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