La Lussazione spalla a Roma generalmente è causata da un trauma, quindi a seguito di una caduta, un colpo o di un movimento innaturale dell’articolazione.
solo in alcuni casi è una patologia congenita. vediamo insieme le cause più frequenti: caduta e urto violento sul lato della spalla incidenti stradali movimenti eccessivi o bruschi deterioramento dei tessuti molli per eccessivo carico di lavoro, immobilità forzato o per il normale processo di invecchiamento predisposizioni congenite o date da lussazioni precedenti. come capire se si ha una spalla lussata? quali sono i sintomi? oltre al forte dolore alla spalla, i sintomi più comuni della lussazione alla spalla sono: impotenza funzionale assoluta “braccio dondolante” deformità della spalla perdita di sensibilità dell’arto formicolio alla spalla e al braccio la diagnosi la diagnosi di una spalla lussata è semplice in quanto la lesione dell’arto è visibile ad occhio nudo.
in ogni caso il primo passo da fare quando si verifica un evento traumatico è rivolgersi al pronto soccorso per verificare l’entità del danno. l’instabilità della spalla, infatti, può provocare complicazioni vascolari o a livello di nervi quindi è importante effettuare quanto prima una radiografica, una tac o a una risonanza magnetica. terapia conservativa o soluzione chirurgica? una volta accertata la lussazione della spalla, il primo intervento è la riduzione della lussazione. la riduzione della lussazione è una manovra utile per riportare la testa dell’omero nella sua posizione anatomica. più è tempestiva la rilocazione dell’omero minori saranno le conseguenze indirette del trauma. appena effettuata la manovra, il braccio dovrà essere immobilizzato con un bendaggio detto “desault” e utilizzato un tutore per la spalla per 2-4 settimane.
dopodiché l’ortopedico potrà consigliare una mobilizzazione controllata attraverso esercizi specifici da eseguire con un fisioterapista. dopo molti giorni di immobilizzazione della spalla è molto probabile che si sia verificata una capsulite retrattile post traumatica, ovvero un blocco doloroso alla spalla. si dovrà procedere con una riabilitazione volta al recupero dell’articolarità e alla stabilizzazione della scapola. si tratta principalmente di esercizi con manubri, con il bastone, con elastici o con la palla.
guarda gli esercizi per la spalla questi esercizi di recupero sono importanti quanto le terapie per combattere il dolore come la tecarterapia e la laserterapia. se il trauma è molto grave o se si prospetta una lussazione recidivante si procede con un intervento chirurgico volto a rendere stabile l’articolazione. la lussazione può essere recidiva soprattutto nei giovani quando si verifica la lesione di bankart: il labbro glenoideo, che protegge il margine della cavità, si cicatrizza in maniera errata dopo il suo riposizionamento.
per l’intervento si può procedere in due modi: riparazione artroscopiaca. è meno invasiva e si sceglie quando le lesioni sono limitate alla capsula o ai legamenti. i tempi di recupero in questo caso sono più rapidi. intervento a “cielo aperto” quando si presentano danni ossei all’omero o alla scapola. dopo un intervento i tempi di recupero possono variare a seconda dell’età e dello stile di vita. in linea generale il tutore va tenuto 3-4 settimane, successivamente sarà necessario affrontare un percorso riabilitativo per altri duo o tre mesi. uno specialista può indicarti il percorso più adatto a te. noi di fisioequipe possiamo seguirti nel tuo percorso riabilitativo, per informazioni e appuntamenti contattaci.
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